Misura dell'ossigeno nitrico (NO)

ossido nitrico, patologia infiammatoria cronica, valutazione funzionale respiratoria
metodica, inalatori, terapia con cortisonici

Da molti anni è noto che l’asma è una patologia infiammatoria cronica; la valutazione funzionale respiratoria (spirometria), l’anamnesi e l’esame clinico non consentono di avere precise informazioni su questo aspetto essenziale della malattia! L’esame è molto semplice, non invasivo ed eseguibile fin dai 4-5 anni (richiede una “tranquilla” espirazione per 6-10 secondi); i risultati sono disponibili in tempo reale. Le informazioni fornite dalla misurazione dell’ossido nitrico (NO) nell’aria espirata sono da ritenere, per la immediata disponibilità dei risultati, complementari a quelle raccolte con la valutazione clinica e con la misura della funzione respiratoria e si sono dimostrate particolarmente utili nella pratica clinica per formulare la diagnosi di asma bronchiale e di tosse come equivalente asmatico.

obiettivi

La misurazione dell’ossido nitrico appare essenziale per decidere una terapia “anti infiammatoria” e per monitorarne l’efficacia in successivi controlli. In particolare la presenza di elevati valori di FeNO indica una assai probabile risposta positiva ad una terapia con cortisonici (inalatori e/o sistemici), mentre valori nella norma suggeriscono l’opportunità di non intraprendere o aumentare una terapia potenzialmente “a rischio” per effetti collaterali. Offrendo, quindi, la possibilità di personalizzare il dosaggio degli steroidi inalatori nel trattamento dell’asma, la misurazione dell’NO consente di modulare la terapia a seconda della severità dell’infiammazione con effetti positivi per il paziente, comprendenti una significativa riduzione delle esacerbazioni.

metodica raccomandata

Inoltre, poiché la concentrazione di NO nell’aria espirata dei soggetti asmatici diminuisce significativamente con il trattamento antiinfiammatorio, il suo impiego clinico costituisce un mezzo semplice e non invasivo per valutare nel tempo l’aderenza alla terapia e la sua efficacia.L’utilizzo di questa metodica non invasiva è stato “caldamente” raccomandato dalle linee-guida NICE per l’asma (aprile 2014). Negli ultimi anni la tecnologia ha consentito di poter differenziare, nel valore finale di NO esalato (eNO), la quota “bronchiale” (J’awNO) da quella “alveolare/periferica”(CalvNO); risulta quindi possibile, con 3-4 semplici espirazioni di pochi secondi, valutare l’infiammazione delle piccole vie aeree, più subdola, e decisamente meno responsiva agli spray “tradizionali”. Recentemente è stata infatti più volte evidenziata una correlazione tra alti valori di NO alveolare ed uno scarso controllo dell’asma.

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